Descrizione
La moto, progettata da Carlo Guzzi, rompeva decisamente con le tipiche caratteristiche delle moto costruite sino ad allora a Mandello. Il motore, innanzitutto, non aveva più il cilindro orizzontale, bensì inclinato di 45°; inoltre la distribuzione non era più ad aste e bilancieri, ma con un albero a camme in testa azionato da catena (soluzione allora di moda e già vista sulle MV Agusta 175 del 1954). Per quanto riguarda la ciclistica, niente più forcellone oscillante con molla sotto il motore, bensì un più tradizionale forcellone oscillante con ammortizzatori teleidraulici ai lati della ruota posteriore.